Manutenzione preventiva: l’approccio programmato
La manutenzione preventiva è l’insieme degli interventi eseguiti a intervalli fissi di tempo, di cicli o di ore di funzionamento, qualunque sia lo stato dell’apparecchiatura. Gli intervalli di solito vengono dal costruttore, dallo storico dei guasti dello stabilimento o da una norma.
Attività preventive tipiche:
- Sostituire cinghie di trasmissione e filtri secondo un calendario.
- Rigrassare i cuscinetti a intervalli fissi.
- Riserrare i collegamenti elettrici.
- Tarare gli strumenti a cadenza regolare.
Punti di forza
- Semplice da pianificare e programmare.
- Non richiede strumenti di monitoraggio.
- Funziona bene dove l’usura è prevedibile.
- Rispetta gli intervalli fissi imposti da autorità e assicuratori.
Punti deboli
- Si sostituiscono pezzi che avrebbero ancora molta vita utile.
- Un calendario non intercetta un guasto casuale tra due intervalli.
Manutenzione predittiva: l’approccio basato sulle condizioni
La manutenzione predittiva sorveglia l’apparecchiatura: vibrazioni, temperatura, stato dell’olio, firme elettriche, ultrasuoni. Quando i dati mostrano che un componente si sta usurando, si pianifica la riparazione prima che si guasti.
Tecniche predittive comuni:
- Analisi delle vibrazioni sulle macchine rotanti.
- Termografia a infrarossi su quadri elettrici e motori.
- Analisi dell’olio per impianti oleodinamici e riduttori.
- Ultrasuoni per le perdite di aria compressa e lo stato dei cuscinetti.
- Analisi della firma di corrente del motore per guasti rotorici e meccanici.
Punti di forza
- I pezzi si sostituiscono quando mostrano usura, quindi se ne sfrutta tutta la vita utile.
- Un guasto in evoluzione viene individuato presto e la riparazione si può pianificare.
- Col tempo i dati mostrano come si comporta ogni macchina.
Punti deboli
- Servono strumenti e persone capaci di interpretare i risultati.
- Non tutti i guasti danno un segnale che gli strumenti possono rilevare.
- Funziona solo se ogni volta i dati vengono raccolti e si agisce di conseguenza.
- I primi mesi dicono poco, finché non esistono valori di riferimento.
Quale strategia per quali macchine?
Scelga la strategia in base a quanto è critica la macchina e a come si guasta.
Macchine critiche
Grandi motori, riduttori, compressori
Materiali di consumo ad alta usura
Filtri, cinghie, lubrificanti
Sistemi critici per la sicurezza
Arresti di emergenza, interblocchi di sicurezza
Macchine non critiche
Apparecchiature il cui guasto ha poco impatto
Quando possono servire gli specialisti esterni
La maggior parte delle tecniche predittive richiede strumenti e persone capaci di interpretare i risultati. Per un solo stabilimento è difficile giustificarli internamente. L’analisi avanzata delle vibrazioni, la termografia, l’analisi dell’olio e le prove di scariche parziali in alta tensione, tanto per cominciare.
Uno stabilimento può invece chiamare uno specialista per visite periodiche: un percorso di misura delle vibrazioni ogni trimestre, un’indagine termografica all’anno, o una visita di diagnosi quando una macchina comincia a fare un rumore strano. Su FindFST ogni visita è una missione da pubblicare quando serve. Nessun vincolo a lungo termine.
Avvertenza: Questa guida offre informazioni generali, non una consulenza professionale o legale. Gli intervalli di manutenzione e gli obblighi di ispezione dipendono dalle sue apparecchiature, dal loro costruttore e dalle norme che si applicano alla sua sede. FindFST declina ogni responsabilità per le decisioni prese sulla base di questa guida.
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